E il mio è caldo, anzi, caldissimo. Purtroppo quest'oggi ho fatto un danno: che io mi ricordi (ma non ho buona memoria), dovrebbe essere il primo da quando ho iniziato l'attività, oramai più di 8 anni fa. Uno studente universitario mi ha portato un box da 3.5" sopravvissuto miracolosamente al terremoto del 6 aprile. L'hard disk (con il suo prezioso contenuto, tesi, lezioni universitarie e quant'altro) era integro, mentre il box era danneggiato. Decidiamo, quindi, di sostituire il box. Proprio venerdì scorso è arrivato un discreto box in alluminio della LC Power (ne avevo già montati altri esemplari, e mi sembravano avere un buon rapporto qualità/prezzo), e così l'ho tolto dalla vetrina e vi ho inserito l'hard disk: niente, solo spie impazzite... Allora ho provato con un altro hard disk (nuovo, appena sballato): funziona per pochi attimi, e poi niente anche questo. Collego allora l'hard disk terremotato a un computer nuovo e niente: con l'hard disk collegato il computer nemmeno si accende. PANICO. E' chiaro che il box nuovo è difettoso e mi ha "fritto" i due hard disk. Ho provato circa 5 schede di hard disk analoghi (ma non uguali), senza esito alcuno. Allora ho spiegato tutto a un mio collaboratore (tecnico bravissimo, lavora alla Micron), che mi ha chiesto le foto della scheda danneggiata. Nel frattempo il padrone dell'hard disk è tornato, e gli ho raccontato la triste verità: "E' colpa mia, mi dispiace. Vedrò di rimediare e di recuperare i dati". Ma il ragazzo si è arrabbiato di brutto e ha rivoluto indietro l'hard disk: "Ci penso io: lo porto a chi mi fido! E non finisce qua!". Il mio intento era quello di recuperare i dati e di metterli su un hard disk esterno da regalargli: non ne ho avuto la possibilità. Poco dopo è venuto a trovarmi il tecnico Micron: "Dov'è l'hard disk? Probabilmente era solo un diodo zener da sostituire". L'hard disk è andato, speriamo che il ragazzo recuperi i suoi dati. Quello che non potè il terremoto, potè 3D Mania...