Il mondo della stampa 3D si prepara ad accogliere una novità che promette di ridisegnare il mercato desktop: Bambu Lab H2S. Dopo settimane di speculazioni e rumor, l’azienda ha finalmente confermato la data del lancio ufficiale: 26 agosto 2025 alle ore 15:00 CEST. L’annuncio, diffuso con un essenziale “Save the Date” sul sito ufficiale e rilanciato su X (ex Twitter), ha acceso l’entusiasmo della community. La nuova H2S si preannuncia come una versione più accessibile e snella rispetto alla potente H2D, grazie a un design single-nozzle e all’adozione di una testina di stampa A1 con fotocamera integrata.

Secondo le prime discussioni sui forum tecnici, la macchina manterrà un’area di stampa ampia, con possibili ottimizzazioni nell’utilizzo del piatto, sacrificando parte della potenza di estrusione. Una strategia che ricalca le mosse già viste con le serie precedenti: dal top di gamma al modello “lite”, pensato per rendere la tecnologia più diffusa.

Ecco cosa sappiamo fin’ora della nuova Bambu Lab H2S

La H2S è già al centro di discussioni tra maker e professionisti perché promette di essere una versione più accessibile della H2D, attualmente tra i modelli più avanzati e costosi dell’ecosistema Bambu. Con un design single-nozzle e l’adozione della testina A1 dotata di fotocamera integrata, la stampante punta a combinare semplicità, precisione e un’ampia area di stampa. Una mossa che sembra confermare la strategia di Bambu Lab: portare tecnologie di fascia alta anche a un pubblico più ampio.

Le caratteristiche tecniche emerse finora indicano scelte precise. La testina A1 con fotocamera integrata permetterà un monitoraggio continuo del processo di stampa, garantendo calibrazione e controllo avanzati senza bisogno di hardware esterno. Inoltre, la compatibilità con gli ugelli A1 sembra progettata per sfruttare al meglio la superficie del piatto di stampa, anche se con un flusso di estrusione ridotto rispetto al doppio ugello dell’H2D. L’adozione di un design single-nozzle rappresenta una semplificazione significativa: meno complessità, meno manutenzione e probabilmente un prezzo inferiore, mantenendo comunque gran parte delle prestazioni che hanno reso la serie H2 un punto di riferimento.

La mossa si inserisce in una strategia già sperimentata con successo: dopo il lancio della X1 Carbon, Bambu Lab introdusse i modelli P1P e P1S, più accessibili ma comunque performanti. Ora la H2S sembra voler replicare questo schema, posizionandosi come una sorta di “H2D lite”, ideale per chi cerca potenza e qualità senza l’onere di funzioni avanzate come il doppio estrusore o i moduli laser.

Il countdown è già iniziato. Il 26 agosto scopriremo prezzo, accessori e funzionalità complete della H2S. Per gli appassionati di stampa 3D, l’appuntamento è strategico anche in vista di Formnext 2025, la fiera di riferimento per l’Additive Manufacturing, dove Bambu Lab potrebbe ulteriormente consolidare la sua roadmap innovativa.