Il futuro della medicina e della bioingegneria è appena diventato incredibilmente più accessibile. Un team di scienziati dell’University of Texas at Austin, in collaborazione con i Sandia National Laboratories, ha presentato una mano umana stampata in 3D così realistica da imitare perfettamente la consistenza dei tessuti molli, la flessibilità dei legamenti e la rigidità delle ossa.
La vera rivoluzione? Non sono stati usati decine di materiali diversi, ma una singola resina economica lavorata con una tecnica chiamata CRAFT.
CRAFT: come un unico inchiostro diventa “umano”
Fino ad oggi, per ottenere un modello anatomico realistico era necessario alternare materiali rigidi e morbidi, complicando i processi e facendo lievitare i costi. La tecnica CRAFT (Crystallinity Regulation in Additive Fabrication of Thermoplastics) cambia le regole del gioco.
Attraverso la manipolazione della luce durante la stampa, i ricercatori riescono a modificare la struttura molecolare di una resina a base di cicloottente. Variando l’intensità luminosa, lo stesso materiale solidifica diventando duro come un osso in un punto o elastico come la pelle in un altro. Il risultato è un pezzo unico, senza giunture, che reagisce alla pressione proprio come una vera mano.
Un laboratorio medico in ogni università con meno di 1.000 euro
L’aspetto più dirompente per il settore dei Maker e delle università è il costo. Questa tecnologia non richiede hardware spaziale: può essere replicata su comuni stampanti 3D a resina (DLP o LCD) di fascia economica.
Con un budget inferiore ai 1.000 euro, centri di formazione e piccoli laboratori potranno stampare modelli per la pratica chirurgica che fino a ieri costavano decine di migliaia di euro. Oltre alla medicina, le applicazioni future spaziano dalla creazione di caschi protettivi ultra-leggeri a materiali fonoassorbenti di nuova generazione.
Fonte: www.eurekalert.org
